…la mia casa è una casa in cui nessuno si sente a casa…
con:
Massimo Croce – rumori
Sandro Carta — tromba
Antonella Bukovaz — voce
Antonella Macchion – violoncello
Nel reading poeticosonoro “casadolcecasa” le parole e i suoni si sono composti insieme procedendo paralleli, intrecciandosi, confondendosi, sovrapponendosi… a formare un percorso tra le stanze della casa della malinconia e degli orrori, dei desideri e della nostalgia, degli affetti e della pulizia, dei rumori, delle assenze, dei suoni e delle partenze…. la casa è un riparo ma anche un precipizio, è un nido, un nodo, una chiusura spalancata, una rave ombelicale, una parata…
bisogna liberarsi dell’intimità
sostituirla con la cecità
che privilegia legami olfattivi
e indaga gli intarsi
“Casadolcecasa vuole essere anche una traccia che riporta a Erik Satie e alla sua musique d’ameublement con la quale Satie voleva confondere la musica con il suono delle forchette e il brusio della conversazione durante la cena, i passi nel corridoio con il rumore dei cassetti in camera. Queste composizioni di “musica d’arredamento” non sono fatte per essere ascoltate in silenzio e seduti. Il pubblico è invitato a muoversi, discutere, bere…. “Noi vogliamo stabilire una musica composta per soddisfare i bisogni inutili. L’arte non c’entra nulla con questi bisogni. La musica d’arredamento crea delle vibrazioni, non ha un altro scopo, ha lo stesso ruolo della luce, rappresenta il calore e il conforto in tutte le sue forme.”
