Panopticon è una performance che fa utilizzo di immagini, suoni, voce e spazio in una relazione condizionante in cui ogni elemento interagisce ed influisce sull’ altro.
Così immagini in movimento ed immagini statiche sono sottoposte ad una metamorfosi continua legata all’evolversi delle frequenze e dell’ampiezza della musica o della voce…la voce a sua volta è legata all’evolversi della struttura musicale ed è continuamente manipolata, interrotta, ripresa, alterata…da ultimo lo spazio che ogni volta varia, condiziona ed impone regole e risultati sempre diversi alla ripresa ed alla riproduzione audio e quindi a tutta la performance.
Interviste a
Alessandro Rinaldi – Kant Machine
Leo Kopacin – Kant Machine
Orietta Antonini — Cooperativa Itaca
Enrico Pobega — Wärtsilä Italia
Leo Brattoli – Area Science Park
Dario Parisini — Consorzio Interland
