Come le lancette di un orologio, gli stati e gli umori ritornano e se ne vanno, facendo di noi dei buoni o dei cattivi.
I sentimenti vanno e vengono, è quindi possibile autodefinirsi attraverso la loro espressione?
Possiamo essere solo buoni o cattivi, sempre?
Manca un modo, riferendosi a se stessi, per esprimere la transitorietà del momento?
Tic Tac
Posted: 30 luglio 2009
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