FERRO, LEGNO E FELTRO. Ovvero la leggerezza di un lavoro senza committente.

Posted: 19 maggio 2012
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Lo avevamo conosciuto nel 2009, in occasione del restauro dello Steinway Gran Coda del Teatro Miela. In un intervista particolarmente ricca ci aveva introdotti alle meraviglie meccaniche che si celano nella pancia di un pianoforte. Ferro, legno e feltro. i tre elementi che si fronteggiano in un delicato equilibrio fatto di tensioni enormi.

Con Lorenzo Cerneaz ci siamo subito trovati. Un approccio al lavoro così vicino al nostro, fatto di attenzione, qualità e passione. Negli anni la stima è diventata amicizia. Lunghi confronti sull’importanza di un’idea a cui tendere, con cui misurarsi e misurare le proprie azioni. La coerenza del pretendere innanzi tutto prima da se stessi. La scoperta del suo laboratorio a Udine, dove l’attenzione al dettaglio si fa concreta. La sua collezioni di pianoforti d’epoca, che ripercorrono gli stili e la tecnica perfezionata negli ultimi 150 anni dalla Steinway.

Naturale pensare a lui, quando abbiamo cominciato a lavorare all’idea di ritratti emozionali. Mercoledì scorso la prima giornata di riprese ed una nuova intervista, questa volta incentrata su Lorenzo, con un’attenzione particolare non solo alla qualità dell’immagine e ma anche a quello della ripresa sonora. La settimana prossima gli ultimi ciak, per passare alla post produzione.

Non ricordavamo quanto fosse bello lavorare senza committenti…